Articoli del 2012 · Dal Mondo · Politica · Repressione e controllo

L’umiliazione fisica come controllo.

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Pubblicato il 16 Maggio 2012

 

In tutte le dittature di stampo fascista, uno dei mezzi di controllo e intimidazione è sempre stata l’umiliazione sessuale: nudità forzata in pubblico, detenzione in carcere senza alcun vestito, violenze e abusi sessuale, violenze di gruppo, fino a quelle di carattere sociale, come l’abbassamento a status d’oggetto della donna con la sistematizzazione della prostituzione (discorso più ampio e complesso).

Faccio questa triste premessa per introdurre una notizia che fa riflettere, relativa agli Stati Uniti d’America; che questo stato attui da sempre sistemi esecutivi di controllo tipici di una dittatura di stampo fascista, è risaputo e mi sembra futile elencarli (se qualcuno vede ancora l’America come la terra delle opportunità e della libertà, mi dispiace per loro infrangere questo sogno).

Oltre alla recente legge HR 347M, che impone una pena di 10 anni di reclusione per qualunque attività di protesta anche passiva (la protesta è un diritto che in un qualsiasi stato democratico dovrebbe essere tutelato);
oltre allo status diretto di “carcerato” nel momento in cui si viene fermati dalla polizia (non c’è più lo stato di “fermo”), nonostante l’assenza formale di accuse e (tantomeno) di un processo, dando questi poteri anche alle forze di polizia locali;
oltre la legge NDAA, che permette la detenzione indefinita senza accuse o processo;
questa settimana è stata approvata dalla Corte suprema una legge che permette alle forze dell’ordine di denudare in qualsiasi momento un arrestato, anche se fermato per reati minori, ed eseguibile anche da un agente del sesso opposto. La cosa triste è che l’attuazione non ha tardato ad arrivare, come afferma un signore che, dopo essere stato fermato per un’infrazione stradale, è stato costretto a tirarsi giù i pantaloni per un’ispezione…..
Per non parlare dei nuovi body scanner, vietati un po’ dappertutto, e in uso negli aeroporti americani, ribattezzati i “pornoscanner”, con relative perquisizioni spesso inutili, ma giustificate dalla paura per il terrorismo.

Questo aggrava fortemente una situazione americana già tragica sul piano dei diritti personali, inasprimenti dovuti alle sempre maggiori proteste, seppur pacifiche, contro un sistema economico scellerato e che ormai non sta implodendo, è già imploso…
Queste tecniche di mortificazione dell’individuo, come affermato prima, hanno caratterizzato in special modo l’Italia fascista, la Germania nazista, il Cile di Pinochet, ecc. ecc.

Questo non deve rimanere un pensiero o solo un monito, l’unico modo per contrastare ciò è rimanere vigili, non rimanere indifferenti, perché se la situazione li è questa, da noi le cose non vanno meglio, come la gente massacrata a Genova 10 anni fa, o le persone che stanno massacrando ORA in Val di Susa.
L’importante è non farci sfuggire la realtà dei fatti, mascherata sempre dalla paura, perché il loro potere più grande è e sarà sempre la paura; dalla nostra, rimanere uniti, in tempi cosi difficili, perché insieme una speranza l’abbiamo, divisi, no… e spesso divisi per futili motivi.

Ricordate sempre, che in un clima di paura, e mentre i partiti maggioritari litigavano e creavano scissioni, un gruppo di delinquenti marciava su Roma e si faceva consegnare una nazione….

Marcello Colasanti

 

Articoli consigliati:

Sul “The Guardian”, a proposito di questa nuova legge.

La traduzione per “Informare X resistere”

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