Articoli del 2012 · Crisi Greca · Economia · Politica · Unione Europea

Cos’è il Fiscal compact?

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Pubblicato il 25 Luglio 2012

 

Sui giornali, alla fine, non se n’è parlato molto, anzi, pochissimo rispetto alla portata della notizia, e le poche riportate non erano molto chiare.

Ma che cos’è questo famigerato Fiscal compact?

Senza perderci in complicati termini e numerologie, gli stati membri con debito pubblico oltre il 60% del PIL (ricordo a tutti che il debito pubblico in realtà non esiste, è carta con un numero sopra stampata da un privato e “prestata” allo stato con degli interessi), si “impegnano” (ma il termine giusto sarebbe “sono obbligati” dalla BCE e dalla Germania) a pareggiare il bilancio e tenere il deficit sotto il 3% nell’arco di 20 anni, che detto cosi sembra anche giusto, ma come verrà fatto questo?

Per 20 anni ci siamo “autoinflitti” di pagare (a una banca privata, attenzione) dai 45 MILIARDI ai 50 MILIARDI di euro L’ANNO, che per renderci conto della portata di questa cosa, la manovra “lacrime e sangue” del governo Monti, che tutti (giustamente) criticano e che pesa tutta sul ceto basso e medio-basso (i più bisognosi d’aiuto in questo periodo) era di “soli” 30 MILIARDI di euro, quindi, oltre a queste finanziarie appena approvate, noi ora ci impegnamo a pagare altri 50 MILIARDI all’anno, e ripeto, per pagare CARTA stampata da una banca privata.

In senso pratico vorrà dire niente investimenti per l’economia, tagli enormi (se non soppressioni) per tutti i servizi primari come sanità, istruzione, infrastrutture, relativa economia strozzata e conseguente disoccupazione maggiore, nonché la sempre maggiore soppressione delle libertà e dei diritti personali; oltre a lavorare sempre più e a guadagnare sempre molto di meno (per chi il lavoro ce l’ha), questo margine si assottiglierà sempre di più (si sta parlando di eliminare molte festività per “aumentare la produttività“) a scapito dei nostri diritti; saremo sempre più automi da lavoro, in cui noi diamo il nostro tempo e la nostra vita, in cambio di una manciata di carta straccia.

Questa è un’altra prova dell’anomalia storica di questo periodo, dove al di sopra di uno stato sovrano eletto dai popoli, si collocano e decidono gruppi privati che pongono e dispongono, arrivando al punto di ricattare e decidere le sorti di nazioni e popoli interi.

La situazione greca non ci sta insegnando molto e questo è triste; per queste stesse identiche notizie il popoli greco lotta, il popolo spagnolo è in piazza con milioni di persone, noi scarichiamo le app per l’Iphone……..

Marcello Colasanti

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