Articoli del 2016 · Attivismo · Città di Roma · Politica

Assalto al banchetto di CasaPound: l’ipocrisia del violento.

13227011_1700481826870079_2115215091459398593_n.jpg

Sabato 14 Maggio è avvenuto un assalto al banchetto elettorale di CasaPound, presso Via dell’Acqua Bullicante nel quartiere Prenestino, da parte di una ventina di persone incappucciate. (CLICCA per il video)

  Fermo restando la contrarietà che suscita qualsiasi atto di violenza, anche in questo caso; è necessario inquadrare il clima intorno e all’interno del fenomeno CasaPound.
 BANCHETTO
Dopo l’aggressione, il candidato Sindaco per CasaPound Simone Di Stefano ha commentato l’avvenimento con un non troppo velato intento di ritorsione sul centro sociale prenestino, facendo anche lievitare gli aggressori a cinquanta. (CLICCA PER IL VIDEO)

Il vittimismo, ben condito con ostentazione di diversità, è alquanto ridicolo in questa casistica, calcolando i continui atti di violenza che da anni, ormai, rendono protagonisti i militanti di CasaPound, con in più la gravità di un’affermazione del genere in bocca ad un candidato Sindaco, nel clima incandescente romano che loro hanno contribuito a costruire. Generalizzare con questo atto, in cui degli individui isolati, atomizzati, spesso senza precisa indicazione politica istituzionale, tanto meno di partito, è assolutamente disonesto e irrealistico, calcolando che gli atti di violenza perpetrati dai “fascisti del terzo millennio” sono ben definiti e collegabili ad un partito ben preciso, a volte addirittura rivendicati, cioè CasaPound.

di-stefano  Il vittimismo di Di Stefano, avrà fatto dimenticare gli oltre 20 arrestati in 5 anni per violenze di varia natura e i quasi 360 denunciati (una piccola parte, calcolando che in alcuni casi non è stata sporta denuncia).
Dimenticanza anche sulle continue aggressioni fuori i licei romani effettuati dal “Blocco studentesco”, che hanno riportato lo scenario studentesco e scolastico romano a immagini da anni ’70.
Oppure le continue “Associazioni senza scopo di lucro” legate a CasaPound che, tutto sono, tranne che senza scopo di lucro, create appositamente per finanziare la struttura o, addirittura, per atti sovversivi e criminosi, come la onlus “La Salamandra” che, come apprendiamo in un ottimo reportage de “L’Espresso”, addestra mercenari in Birmania, utilizzati per un tentato golpe alle Isole Comore; il paese del sud-est asiatico non è scelto a caso, dove il mercato e traffico di stupefacenti è una delle entrate principali delle bande mercenarie, legame, quello dell’estrema destra e traffico di droga, che trova radici ben profonde, pensiamo agli anni ’70 soprattutto a Roma, con i collegamenti tra NAR e Banda della Magliana (per chi ha dubbi su questa vicenda, il leader di CasaPound, Gianluca Iannone, entrò in Birmania clandestinamente dalla Thailandia per incontrare i villaggi Karen, una vacanza un po’ sospetta…).
birmani-con-fascio-littorio-e-bandiera-casapound.jpgOppure le pianificazioni di stupro ai danni di una ragazza universitaria di opposta fazione, rea di essere anche ebrea.
Oppure il radicamento nel partito di ambienti ed elementi dichiaratamente neonazisti, come Nicola Zanobi, responsabile di CasaPound Viterbo con tatuato sul petto Adolf Hitler, e l’arresto di diversi militanti napoletani che pianificavano azioni incendiarie contro dei negozi ebrei.
Oppure le continue intimidazioni e provocazioni all’interno delle manifestazioni degli avversari politici, sempre armati e senza autorizzazione: come dimenticare la manifestazione degli studenti del 2008 a Piazza Navona; quella dell’ottobre 2011 a Via dei Fori Imperiali; o ancora quella dell‘ottobre 2013, dove, armati di bastoni, ben protetti dietro un cordone di poliziotti, lanciavano sassi contro i manifestanti; fino ad arrivare a quella dello scorso anno, organizzata insieme a Matteo Salvini, dove fin dalla notte precedente, nelle vie adiacenti a Piazza Vittorio Emanuele, circolavano gruppi di 5-6 persone che aggredivano malcapitati isolati… (per approfondire questa tematica leggi questi articoli (CLICCA 1) (CLICCA 2).

casa-pound-a-piazza-navona  Ma tutto ciò non sarebbe possibile senza, purtroppo, una connivenza delle forze dell’ordine.
Per i comportamenti illeciti tenuti in maniera sia ufficiale che ufficiosa, in un quadro istituzionale sano, questo partito sarebbe già stato bloccato e fermato, non solo per un discorso costituzionale, dato che parliamo di un partito che apertamente si classifica “fascista”, ma per le azioni e i membri che lo compongono; parliamo, come già evidenziato, di persone molto spesso già note per atti di violenza, appartenenti a gruppi criminali, frange ultrà violente, nonché alla dichiarata facciata politica neofascista, tristemente nota per spedizioni punitive nelle scuole, nelle università, pianificazione di stupri e infiltrazioni nelle manifestazioni.

image2.jpg  Il collegamento tra forze dell’ordine e ambienti fascisti è tristemente noto, male antico di questa Repubblica, dove gli ambienti dell’esecutivo non furono mai ripuliti dai “vecchi arnesi di regime”. Ma oltre la poca, se non nulla, solerzia nel bloccare tali atti, il continuo “parteggiare” e la vicinanza all’interno delle manifestazioni per questa formazione (significativa anche la presenza di 4 agenti già sul posto nel momento dell’aggressione, per nessun schieramento politico avviene questo…); si è segnato il culmine nel documento firmato da Mario Papa, della direzione della Polizia di Prevenzione, che elogia quei “bravi ragazzi” di CasaPound, dove ogni azione illegale, dall’occupazione di edifici pubblici fino agli atti di violenza, è sempre giustificata “a fin di bene”, dando la colpa, come sempre, all’altra parte. Anche la palese incostituzionalità è vergognosamente graziata: secondo la direzione della Polizia, il dichiararsi fascisti di CasaPound è “nel rispetto della normativa vigente e senza dar luogo a illegalità e turbative dell’ordine pubblico”.
Ricordo che un Pubblico Ufficiale giura sulla Costituzione; è chiaro che all’interno della Polizia di Stato è necessario un corso d’insegnamento sui valori costituzionali, oppure, abbiamo davanti uno dei più ipocriti documenti ufficiali della storia…

13087484_1700482513536677_8911985059769397291_n.jpg

  Un cittadino che subisce un’ingiustizia, che si trova davanti ad atti incostituzionali, deve poter contare nell’azione dello Stato, garante della legge e della propria persona. Nel momento in cui anche appellandosi ad esso, la risposta istituzionale va apertamente contro i propri principi fondativi, legislativi e costituzionali, dando ragione in via ufficiale a chi, palesemente, è nel torto; trovo profondamente disonesto il dare del criminale a chi, sentendosi ufficialmente abbandonato dalla legge a cui si era appellato, reagisce a dei soprusi in maniera personale, anche con azioni deprecabili, come in questo caso…

  E’ più violento uno Stato che difende, contro la propria legge, il violento, oppure chi la utilizza come risposta per quella ricevuta?

  Sicuramente ci troviamo davanti a due errori, ma non mettiamoli sullo stesso piano di gravità, perchè non lo sono…

  Negli ultimi dieci anni, la dimensione nazionale di questo partito, sia come consensi che nelle azioni, è aumentata drasticamente, spesso aiutata anche da canali politici apparentemente lontani, ma utilizzati con sapiente lavoro di infiltrazione o collaborazione; pensiamo alla vicinanza del Movimento 5 Stelle a Bolzano, che non a caso, ha portato CasaPound allo sbalorditivo 6%. Questo unito all’inattività dell’esecutivo nei confronti del neofascismo in generale, in troppi casi addirittura proteggendolo. Non è un caso il comportamento istituzionale nella manifestazione romana del 21 Maggio 2016, dove si è permessa una manifestazione di carattere palesemente fascista, mentre il prefetto cittadino “mediava” con le forze di manifestazione antifasciste…

  CasaPound è solo una delle pericolose realtà che, con una facciata legale, sfrutta il delicato periodo di smarrimento politico e morale per propagandare ideologie che vanno direttamente contro le basi fondanti di uno Stato democratico. Purtroppo, queste forze nemiche dello Stato, lavorano da sempre all’interno dello stesso.

  Il rimanere vigili, è l’impegno primario che ogni cittadino dovrebbe avere, non solo con azioni di piazza, ma lottando all’interno delle istituzioni, contrastando qualsiasi atto antidemocratico e fascista; ancor prima di ogni azione, è doveroso ricomprendere realmente con l’informazione, lo studio e l’apprendimento, quello che queste parole, “Democrazia”, “Fascismo”, “Costituzione” significano veramente;

purtroppo, i drammi si dimenticano troppo in fretta, e da sempre, gli stessi, rigurgitano e si rigenerano dall’oblio storico e politico.

Colasanti Marcello

Aggiungo l’intervento di Stefania Zuccari, madre di Renato Biagetti, da ascoltare nella sua totalità (CLICCA PER IL VIDEO)

Articoli Consigliati:

Gli articoli su “Il Giornale del Riccio”: Tutti gli articoli con TAG Casa Pound (CLICCA)
La violenza è permessa… ma solo a chi?
Il permissivismo da un lato e la solerzia dall’altro; lo Stato e le Forze dell’ordine
La contro-manifestazione per Salvini e Casa Pound.
L’ombra nera degli stadi. L’infiltrazioni dell’estrema destra nelle tifoserie calcistiche.
I finanziamenti dell’estrema destra: ONLUS, donazioni ignare, 5×1000…
Vandalismo a Piazza di Spagna e l’assurdo comportamento delle forze dell’ordine.

Articoli esterni:

Casapound, altro che bravi ragazzi: ecco i numeri della violenza dei nuovi fascisti (L’ESPRESSO)
CasaPound, eroina e fascismo, fra criminalità e antisemitismo
Dalla tutela degli animali alla protezione civile: le sigle dietro cui si nasconde l’estrema destra
Casapound, guerra in Birmania

Annunci

One thought on “Assalto al banchetto di CasaPound: l’ipocrisia del violento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...